Luoghi – Altro incipit per un romanzo

Sbocciano al di sopra dei fiori, corrono senza fiato i venti che asciugano la neve, cadono i rami e le foglie, nessun rumore è dimenticato, restano le vibrazioni, epicentri.
La Terra.
Cambiano le correnti, scuotono barche, disegnano onde, increspano coste e promontori, movimenti.
Il mare.
Spiegano vele, leniscono tempeste, portano cappotti che di sera diventano ombre senza identità, soffiano caldi e leggeri, nembi.
Il cielo.
Mi sono seduto ed ho osservato ogni dipinto del mondo.
Seduto e meravigliato.
Delle città che ho visto, dei posti in cui sono stato, quello preferito è la terra sotto i miei piedi.
Quella da cui ora scrivo, dove c’è la neve, su cui appoggio uno zaino, lontano da tutti.
La stessa terra su cui sono passati gli uomini del freddo, alla ricerca di una meta, con le scarpe alte e i bastoni. E mi piace sentirla, mi piace toccarla, scavare oltre le foglie per avere il calore, scansare il freddo che ho nel cuore e sentire il rumore dei passi dei pellegrini e dei viandanti, con il loro vociare amichevole o il loro incedere affannato sopra l’Appennino d’inverno. È come se sentissi i loro respiri, lo scalpitio dei cavalli e il greve suono di una sosta tanto provvisoria quanto agognata.
E ricordo mio padre che mi indicava i luoghi più bianchi di dicembre, quelli “della neve”, quelli aspri e duri di castagni e picchi lievi, diversi dalle nostre colline da olio e viti, ma incurvati dagli stessi venti, dalla stagione più rigida, l’inverno.
Siedo qui e penso con le mani infreddolite alla terra che sorregge le orogenesi e si divide dal mare nei porti del Mediterraneo e dell’Atlantico, sentendo il peso del ghiaccio e il caldo del deserto. La terra che solleva la storia dell’uomo sino a custodirla negli anfratti del tempo, proteggendo rovine e mescolando i colori di tele damascate.
Non ho mai pensato di sentirla così vicina, né avevo mai capito l’importanza di una Terra che respira.

Scritto da Diego

leggi gli altri articoli

Giornalista, redattore, tuttofare. Mi piacciono i dischi, le foto, i registi, i marchingegni alla moda, le muse, gli artisti.

0 Commenti

Scrivi un Commento →

Lascia una risposta