Maria Sharapova. Inarrestabile (o essere Maria)

maria sharapova

Maria Sharapova mette da parte le racchette e le scarpe da tennis e si racconta nella sua prima autobiografia, intitolata “Inarrestabile. La mia vita fin qui”.

Inutile dire che siamo davanti alla storia di una delle più grandi tenniste di tutti i tempi, di cui la stessa Masha (vero nome della Sharapova) ricorda tutto fin dal principio, da quando ha preso per gioco in mano una racchetta del tutto sproporzionata alla sua età e alla sua altezza continuando poi sino al viaggio in America intrapreso assieme al padre Jurij. A fare da sfondo alla sua infanzia vi è un mondo in totale cambiamento, l’esplosione del reattore n°4 di Černobyl’, la perestrojka di Gorbacev e la lontananza del mondo Occidentale, in cui Maria si troverà a crescere, cogliendo al balzo ogni possibile opportunità. Continue Reading

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Laėtitia o la fine degli uomini

Laetitia fine uomini

Laėtitia Perrais aveva solo 18 anni quando venne uccisa da Tony Meilhon in Francia, non molto distante da Nantes. La sua non è stata una vita semplice, separata dai genitori assieme alla gemella, affidata ad una famiglia in cui ha subito delle violenze, era una ragazza che amava vivere, amava il sole, amava il suo lavoro e sorrideva, sorrideva spesso Continue Reading

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Aspettando la pioggia

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Oggi mi son svegliato e mi son detto: piove. Non avevo ancora aperto la finestra e sentivo dentro di me il suono pallido delle gocce sull’asfalto. Sentivo le voci, le macchine, il tempo e mi chiedevo anche se avessi avuto il coraggio di scrivere oggi. Continue Reading

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Kazuo Ishiguro: Non Lasciarmi

Non-lasciarmi

Ho letto un libro molto bello, si intitola Non Lasciarmi di Kazuo Ishiguro, il Premio Nobel 2017 per la letteratura. Oltre la prosa, che oserei dire splendida, con poche, pochissime sbavature sulla linea temporale, il racconto parla di Kathy, Tommy e Ruth, tre adolescenti che crescono nell’istituto Hailsham su cui non viene fatta molta chiarezza. Si sa che vivono, studiano, imparano lì, e questo deve bastare, a loro e al lettore che pagina dopo pagina si fa sempre più indagatore di una situazione alquanto paradossale Continue Reading

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Luigi Meneghello, Siamo vivi (Piccoli Maestri)

Eccomi qua con questo fiore, pensavo, in questa sede irrigua. Stranamente non ero arrabbiato: la notte e la pioggia non erano ostili; c’era un groppo che si scioglieva. Sì, pensavo, la Simonetta è un po’ insonnolita, il posto è umido, il pan-biscotto (che masticavo di furia) frollo e fangoso: non importa. Si potrebbe vivere anche così, postulata una grotta piena di pan-biscotto. Siamo vivi. Continue Reading

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Arte che rip-arte

Cammino e corro verso il verde. Quello dei prati e degli alberi di primavera. Ho 4 anni e la vita è quella di 32 anni fa. Colori uguali, mondi divisi, guerre che devono ancora accadere, fuori e dentro di me.
Ricordo la forma delle scarpe, il profumo delle colazioni, la cura della nonna nel prepararmi per la scuola. Continue Reading

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1985

Diego Remaggi

Quando io stavo per compiere tre anni gli U2 avevano da poco pubblicato uno dei loro dischi più belli: Unforgettable fire, Gorbachev divenne primo ministro in URSS, la Nintendo lanciò sul mercato la sua prima consolle, nacquero Wayne Rooney — uno dei più bravi giocatori della mia squadra del cuore inglese, il Manchester United — e la mia prima vera ragazza sulla faccia della Terra: Chiara, una delle persone più intelligenti che io abbia mai conosciuto nella mia vita. Continue Reading

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I tormenti dell’anima e la redenzione di Delitto e Castigo

In questi giorni di fine autunno, con le temperature sempre più basse e il clima poco clemente, non è affatto una cattiva idea riuscire a trovare il tempo per sedersi e rileggere un classico. Questa settimana ho scelto per voi Delitto e Castigo di Fedor Dostoevskij, romanzo pubblicato nel 1866 ed uno dei primi a rendere famoso il celebre narratore russo, forse ancora oggi uno tra i più noti e popolari grazie al suo modo di riuscire a sostenere, in questo caso, una vicenda a sfondo poliziesco che regala grandi momenti di tensione ed effetto.

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